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Tellan
Editoriali 1 OTTOBRE 2026

CRISTIANO RONALDO È UN PROBLEMA

Cristiano Ronaldo lascia il ritiro del Portogallo dopo una discussione con il CT. Ma Ronaldo è ancora un buon asset per la nazionale portoghese? La mia analisi in questo post

Cristiano Ronaldo in Nazionale
Cristiano Ronaldo in Nazionale

Cristiano Ronaldo lascia il ritiro della Nazionale portoghese in anticipo per motivi non legati alla salute.
Lo fa non senza polemiche, in quanto con un post su Instagram annuncia lui stesso il ritiro dalla campagna di Ottobre "dopo la conferenza del CT" e "in attesa di dire ai portoghesi la verità".
Negli scorsi giorni si era parlato di dissapori tra lui e Jorge Jesus, CT del Portogallo e suo ex allenatore all'Al-Nassr (con cui ha alzato l'unico trofeo nel campionato saudita vinto dal talento di Madeira).

Cristiano Ronaldo solleva questioni relative alla sua centralità nel progetto della Nazionale e ha espresso la volontà di rimanere fino a quando potrà ricoprire l'ormai passato ruolo di titolare e capitano.
Da qualche anno ci si pone il quesito se CR7 sia un valore aggiunto per la selezione lusitana o se sia una "zavorra" tattica.
Probabilmente non è necessario il paragone con Messi, ma anche l'argentino ha dimostrato dei limiti tattici e fisici nell'ultimo Mondiale.
La differenza è stata nell'apporto realizzativo e nel fatto che l'Albiceleste sia riuscita a compensare tale svantaggio, facendone un punto di forza in fase offensiva.
Merito a Scaloni per questo. Il Portogallo non ce l'ha fatta.

Anche qui, premessa forse non necessaria: chi scrive è stato un fan di Cristiano Ronaldo calciatore ed è un fan di Cristiano Ronaldo come professionista, ma ciò non deve precludere l'analisi della realtà.

Da sempre il punto di forza di Cristiano Ronaldo era la fase realizzativa, la finalizzazione; già dai tempi della Juventus faticava, a livello fisico, a dribblare con continuità e a fare delle corse all'indietro come "ai bei tempi" del Real Madrid o del primo Manchester United.
101 gol in 134 partite e cosa gli vuoi dire? Che voci di corridoio dicono che abbia rovinato lo spogliatoio, litigato con Sarri e scavalcato Pirlo? Possibile, probabile, ma con dei pro.
Il discorso è proprio questo: "con dei pro". Quali pro aveva la presenza di CR7 nel Portogallo?
Probabilmente a livello di spogliatoio: Ronaldo è descritto dai compagni come molto carismatico, un leader e un motivatore (come dimostrato dal video pubblicato sui social dal Portogallo prima della gara contro il Galles). Ma di campo?
Probabilmente l'apporto è nullo, in quanto sta venendo meno anche la fase realizzativa "di alto livello". Anche contro il Galles ha sbagliato un gol tragicomico.

Cristiano Ronaldo nell'ultimo Mondiale non ha dato nessun contributo alla manovra della squadra (non ci si aspettava lo facesse), non ha contribuito alla fase di pressione (non ci aspettavamo nemmeno questo), ma è venuto meno anche nell'ultimo terzo di campo.
Tre gol in 5 partite possono sembrare un buon bottino, ma se li si analizza si tratta di due reti nella gara più facile del girone (5-0 contro l'Uzbekistan) e un gol su rigore contro la Croazia.
Anche i numeri che non riguardano i gol non sono da lui: 4 tocchi in area avversaria ogni 90 minuti, soli 28 tocchi ogni 90', appena 2 duelli vinti a partita (11º percentile) e soli 5 tiri in porta, in tutto il Mondiale, su azione.
Anche all'Europeo 2024 aveva messo in mostra tutti i suoi limiti fisiologici, dovuti all'età.
Zero gol in 486 minuti, 4 tiri in porta su azione in totale, 11 tiri su azione in tutto l'Europeo, 23 tiri totali e 0 gol. Non da lui. Cito solo, perché non serve commentare: 15 passaggi completati ogni 90', 29 tocchi ogni 90' (35º percentile) e 2,59 duelli vinti a partita (4,9º percentile).

Ma mi ripeto: non si discute il valore di Cristiano Ronaldo, non si discute la carriera, ma si discute solo la sua adattabilità alla Nazionale e il suo apporto a essa.
Ambisce ad avere la prima maglia dell'undici titolare, a giocare novanta minuti e a concordare le panchine (come sembra sia successo in occasione della gara contro la Norvegia).
Ma Ronaldo ha ancora questo ruolo? In termini di campo, non di carisma e di spogliatoio.
A quanto pare, no...

L'Arabia Saudita in questo c'entra? Probabilmente sì, probabilmente no.
Sicuramente la scelta è stata economica e sociale, perché se in Europa era già un leader del mercato, con il trasferimento all'Al-Nassr ha investito anche sul suo brand personale andando a esplorare il mercato asiatico, in cui era entrato "accidentalmente" con le sue gesta in Europa.
D'altro canto, però, il campionato saudita è in via di sviluppo, ancora oggi non presenta un livello medio paragonabile ai campionati europei e forse è anche per questo che il migliore della scuderia di Mendes ha scelto di approdare nel deserto.
L'obiettivo era vincere un nuovo campionato, una nuova Champions League e raggiungere i 1000 gol.

Cristiano Ronaldo sta rovinando la sua immagine di calciatore in Europa con scelte discutibili, discussioni rumorose come questa e prestazioni non in linea con il suo background.
Perché rovinarsi l'immagine in questo modo e rovinare anche "il personaggio-calciatore" Cristiano Ronaldo? Quello del "Siuuu", quello dei quasi 1000 gol in carriera, quello che ha portato il Portogallo sul tetto d'Europa nel 2016 anche da infortunato, il 7 dei giorni nostri, il calciatore con 39 trofei vinti di cui 5 Champions League: perché?

Oggi Cristiano Ronaldo non riesce ad accettare che il suo tempo è passato, che la sua carriera sta volgendo al termine e che in campo non è più essenziale come lo era prima.
Accettarlo è difficile, si sa, se ne parla spesso, eppure è così, e la cosa lo riguarda in prima persona.
Cristiano, da fan: chiedi scusa, lascia la Nazionale con una partita d'addio che meriti, raggiungi i 1.000 gol con l'Al-Nassr; tutti riconosceranno il tuo valore, il tuo traguardo e la tua storia, ma lascia spazio alle nuove generazioni.
Gonçalo Ramos non è mai riuscito a conquistarsi la titolarità per i suoi limiti, ma anche per l'ingombrante presenza di Ronaldo. Sarebbe un malus per il Portogallo o sarebbe più adatto al contesto tattico rispetto al campione ex Real e Manchester United?
Un gol, 5 contributi difensivi, 2 palloni intercettati, 3 recuperati e 9 duelli tentati, oltre alle mille corse in fase di prima pressione per liberare lo spazio agli altri calciatori offensivi.

Cristiano Ronaldo è la storia del Real Madrid, fa parte della storia del Manchester United, della Juventus e dello Sporting Lisbona, sta scrivendo la storia contemporanea dell'Al-Nassr e ha scritto i migliori capitoli della storia del Portogallo.
Ora basta però, basta. Per tutti. Per la sua reputazione, per la squadra e per gli appassionati di calcio che vedono le partite del Portogallo.

✍🏻 Tellan

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